09 Feb

IfBookThen 2012: a recap

IN SHORT

On Storify you can find a conference and a Workshop recap. The presentations are on our speaker’s profile and on Slideshare. In the next days we will publish official videos and photos.

WEB

Comments (English)

  • Another lesson from the digital trail: the Italians are shy about speaking in public » Idea Logical Company
  • An e-book in Italy » FutureBook
  • International print sales retreat—but US e-books ‘slowing’ » The Bookseller
  • Spanish firm mulls European book consortium » DW

Comments (Italian)

  • Cari editori, ultima chiamata “Ebook non sono minaccia” » Repubblica.it
  • Il futuro dei libri, ora » LASTAMPA.it
  • Editoria digitale: 5 startup di frontiera » Wired.it
  • Ma l’e-book ha già fatto boom » L’Espresso
  • L’invasione degli eBook » GQ
  • Self publishing, venti titoli tra i 100 bestseller di Amazon » Corriere.it
  • «Leggere? Un’esperienza più intima del sesso». Il convegno «If book then» a Milano » EHI BOOK! – Corriere della Sera Blog
  • Hai un romanzo nel cassetto? Pubblicalo da te » Vanity Fair
  • L’editoria tra complessità e oscurità » Apogeonline.com
  • If Book Then, il futuro dell’editoria digitale: a proposito di ebook, self publishing, social reading » Wuz.it
  • If Book Then. Nove keywords per spiegare il futuro dell’editoria » 24letture
  • Milano, a lezione dagli editori (nativi) digitali » Storia Continua
  • IfBookThen 2012 » Bibliotecari non bibliofili!
  • L’Elefante e l’Editoria: le 7 lezioni di If Book Then » Youcanprint
  • Noi non abbiamo la sfera di cristallo » Selfpublishing Lab
  • If Book Then 2012, ovvero cosa può imparare l’editoria da un decennio di musica digitale » Mondidigitali
  • The New Relationship Author-Publisher-Reader » Storify curato da Storia Continua
  • 7 Lessons Learned by a Native Digital Publisher » Storify curato da Storia Continua
  • Ipse dixit… sentito a If Book Then » Pianeta Ebook

Expectations (before the conference)

  • Il libro perfetto per il lettore perfetto » La Lettura
  • Ebook, fenomeno in espansione a Milano una conferenza internazionale » Repubblica.it
  • Tablet e Kindle a quota 900mila e arriva l’ebook in prestito » Repubblica.it
  • IfBookThen alle porte. Ferrario: è il momento di fare networking » 01net
  • If Book Then porta in Italia il dibattito sugli eBook » Pianetaebook
  • IfBookThen, la seconda edizione dell’evento internazionale dedicato al futuro dell’editoria » Pubblicità Italia
  • Libri a costo zero Il futuro negli ebook » La Provincia di Como

Special thanks to: @apogeonline, @edizpiemme@nascpublish, @futurodeilibri, @ciaosonoferlo, @trustinart, @lukealb, @appuntidicarta, @Ledizioni, @aut_aut, @corsiminimumfax, @pubzine, @mgiacomello (Italian), @philipdsjones, @Porter_Anderson, @DonLinn (English), @sposth (German), @boezeman (Dutch), @javiercelaya, @SPalazzi, @aormaechea@IPEditorial @JulietaLionetti, (Spanish) and to all those we surely forgot to mention.

07 Feb

Cosa si dice di IfBookThen 2012

Alla chiusura dei lavori di IfBookThen 2012 non potremmo essere più soddisfatti della discussione che ci avete aiutato ad alimentare, in sala e in rete. Ricapitoliamo qui quanto si è detto, e cerchiamo di mettere a vostra disposizione il numero più ampio possibile di risorse sulla conferenza.

Se abbiamo dimenticato di inserire un articolo o un commento segnalatecelo. Questo post si aggiornerà man mano che avremo nuovi contenuti: seguiteci qui e su Twitter se vi interessa conoscere le novità.

IN SINTESI

Su Storify il racconto della conferenza e del Workshop. Tutte le slide, oltre che sui profili degli speaker qui sul nostro sito, anche su Slideshare. Nei prossimi giorni saranno disponibili anche i video degli interventi e le foto ufficiali.

SUL WEB

I commenti (in italiano)

  • Cari editori, ultima chiamata “Ebook non sono minaccia” » Repubblica.it
  • Il futuro dei libri, ora » LASTAMPA.it
  • Editoria digitale: 5 startup di frontiera » Wired.it
  • Ma l’e-book ha già fatto boom » L’Espresso
  • L’invasione degli eBook » GQ
  • Self publishing, venti titoli tra i 100 bestseller di Amazon » Corriere.it
  • «Leggere? Un’esperienza più intima del sesso». Il convegno «If book then» a Milano » EHI BOOK! – Corriere della Sera Blog
  • Hai un romanzo nel cassetto? Pubblicalo da te » Vanity Fair
  • L’editoria tra complessità e oscurità » Apogeonline.com
  • If Book Then, il futuro dell’editoria digitale: a proposito di ebook, self publishing, social reading » Wuz.it
  • If Book Then. Nove keywords per spiegare il futuro dell’editoria » 24letture
  • Milano, a lezione dagli editori (nativi) digitali » Storia Continua
  • IfBookThen 2012 » Bibliotecari non bibliofili!
  • L’Elefante e l’Editoria: le 7 lezioni di If Book Then » Youcanprint
  • Noi non abbiamo la sfera di cristallo » Selfpublishing Lab
  • If Book Then 2012, ovvero cosa può imparare l’editoria da un decennio di musica digitale » Mondidigitali
  • The New Relationship Author-Publisher-Reader » Storify curato da Storia Continua
  • 7 Lessons Learned by a Native Digital Publisher » Storify curato da Storia Continua
  • Ipse dixit… sentito a If Book Then » Pianeta Ebook

I commenti (in inglese)

  • Another lesson from the digital trail: the Italians are shy about speaking in public » Idea Logical Company
  • An e-book in Italy » FutureBook
  • International print sales retreat—but US e-books ‘slowing’ » The Bookseller
  • Spanish firm mulls European book consortium » DW

Le aspettative

  • Il libro perfetto per il lettore perfetto » La Lettura
  • Ebook, fenomeno in espansione a Milano una conferenza internazionale » Repubblica.it
  • Tablet e Kindle a quota 900mila e arriva l’ebook in prestito » Repubblica.it
  • IfBookThen alle porte. Ferrario: è il momento di fare networking » 01net
  • If Book Then porta in Italia il dibattito sugli eBook » Pianetaebook
  • IfBookThen, la seconda edizione dell’evento internazionale dedicato al futuro dell’editoria » Pubblicità Italia
  • Libri a costo zero Il futuro negli ebook » La Provincia di Como

Un ringraziamento speciale a chi su Twitter ci ha aiutato a parlare della conferenza: @apogeonline, @edizpiemme@nascpublish, @futurodeilibri, @ciaosonoferlo, @trustinart, @lukealb, @appuntidicarta, @Ledizioni, @aut_aut, @corsiminimumfax, @pubzine, @mgiacomello, (in italiano), @philipdsjones, @Porter_Anderson, @DonLinn, (in inglese), @sposth (in tedesco), @boezeman (in olandese), @javiercelaya, @SPalazzi, @aormaechea@IPEditorial @JulietaLionetti, (in spagnolo) e a tutti quelli che senz’altro abbiamo dimenticato.

27 Jan

#ibt12 HotTopic: Pirateria. Un’intervista con Timo Boezeman

“Nessuno, però, conosce con esattezza l’impatto reale della pirateria” confessa Timo Boezeman, digital publisher dell’olandese A. W. Bruna Uitgevers B. V., che sul tema parlerà in occasione della conferenza internazionale IfBookThen 3, prevista per il 2 e 3 febbraio a Milano e promossa da Bookrepublic. “E le ragioni sono semplici – continua Boezeman – innanzitutto non è vero che un download illegale di un libro elettronico equivale automaticamente a una vendita mancata. In secondo luogo non è quantificabile il numero di scaricamenti effettuati di un titolo specifico e quindi non è possibile compararlo con quello delle vendite dello stesso titolo”.

Timo Boezeman fa un punto sulla pirateria in un’intervista su Repubblica.it. Il 2 Febbraio analizzeremo il fenomeno tra i temi caldi dell’editoria digitale, a IfBookThen.

15 Jan

Il prezzo (giusto) degli ebook

Giuseppe Granieri, Direttore Editoriale di 40k, racconta il suo intervento a IfBookThen 2012. Crosspost da 40k.it

Per la prossima edizione di IfBookThen abbiamo preso una decisione che ci è costata un po’, poiché avevamo la tradizione di non parlare di noi (e in effetti non lo faremo in modo diretto). Però c’è una prospettiva in cui l’esperienza di 40k è di interesse generale e abbiamo forse qualcosa da condividere.

In un futuro prossimo (o relativamente prossimo), quando i numeri di vendita della carta non giustificheranno più l’investimento degli editori, il solo-digitale diventerà lo standard e porrà una serie di problemi operativi che sono in parte molto diversi da quelli che si affrontano facendo edizioni miste carta-digitale.
E in questo anno e mezzo, noi -lavorando solo sul digitale- abbiamo testato sul campo alcuni di questi problemi (che vanno dalla comunicazione dei libri alla strategia dei prezzi). Cercheremo di mettere in ordine le idee per renderle uno spunto utile.

Sui prezzi, in particolare, c’è ancora molto da scoprire. Ed è un problema sensibile perché non riguarda solo la soddisfazione del lettore, ma anche la sopravvivenza dell’autore (che deve essere remunerato) e il mantenimento della struttura operativa che porta testi di qualità al pubblico (editing, proofreading, confezionamento, eccetera). Ma soprattutto deve poter garantire la sostenibilità di investimenti dell’editore che sono strategici per il lettore. Un esempio su tutti: le traduzioni.

Il nostro approccio da un lato è particolare (lavoriamo su testi brevi) dall’altro è molto aperto. Non usiamo DRM e cerchiamo di mantenere un prezzo coerente. Ma qui inizia il difficile: trovare il prezzo che accontenti tutti -facendo a meno dei ricavi della carta- non è un’operazione semplicissima. L’editore del futuro deve salvaguardare gli interessi dei lettori, ma anche quelli di chi lavora per portare il libro al pubblico (staff editoriale, autore, traduttore).

Il prezzo secondo i lettori. Alcuni nostri esperimenti dimostrano che la catena del valore del libro si sta contraendo. Promozioni come questa (che finisce oggi) raccontano con i numeri che 99 centesimi sono un prezzo attraente per il lettore (in 4 giorni avete fatto diverse centinaia di download). E a guardare il mercato -e gli standard che sta trovando- un romanzo dovrebbe uscire con un prezzo tra 6.99 e 9.99.

Il prezzo che salvaguarda l’autore e l’editore. Prezzi così bassi -considerando l’anomalia europea dell’IVA sugli ebook, al 21% in Italia- sono sostenibili se una parte dei ricavi deriva anche dalle vendite su carta. Se pubblichi solo in digitale il margine per gli autori e per mantenere l’organizzazione degli editori diventa sostenibile solo postulando un numero molto maggiore di copie vendute. E il mercato non è destinato a crescere in proporzioni tali da giustificare l’ipotesi secondo cui tutti i titoli venderanno il doppio o il triplo delle copie.

Sarà un mercato sempre più competitivo, con prezzi sempre più aggressivi e affollato -presto anche in Italia- dai self-publisher. Il rischio di questi prezzi (per i lettori) è che ad esempio si riducano drasticamente gli investimenti nelle traduzioni. Tradurre un romanzo costa anche migliaia di euro e il numero di copie da vendere per giustificare l’investimento -a questi prezzi- diventa spesso un argomento su cui ragionare a fondo e con prudenza. Il primo rischio è che molta letteratura non mainstream perda uno sbocco sui mercati diversi da quello della lingua originale.

Stesso ragionamento per i nuovi titoli: pagare gli anticipi agli autori sarà sempre più complicato se i ricavi complessivi non avranno più il beneficio dei prezzi della carta.

Se ci pensiamo bene, non è una cosa nuova. Lo abbiamo visto accadere con il giornalismo: i ricavi dell’online (che dipendono solo dalla pubblicità e non più da abbonamenti e acquisto copie) hanno portato effetti durissimi sulla remunerazione dei giornalisti. Che spesso sono pagati 5 euro ad articolo o meno (o niente). Il rischio per l’editoria è che il valore del lavoro che c’è dietro risenta della pressione verso il basso sui prezzi.

Stesso discorso per gli autori. Noi, non è un segreto, paghiamo royalty da standard digitali (25%), ma anche qui c’è da considerare che i prezzi ridotti riducono il ricavo dell’autore. Certo, gli autori potranno scegliere il self-publishing e prendere il 70% dalle vendite dirette. Ma può reggersi un sistema basato solo sul self-publishing?
Secondo me abbiamo ancora bisogno degli editori (per dirne una: i self-publisher non si traducono da soli)

La trappola dei prezzi minori di 2.99. Al momento, per lo stato del mercato, noi rilasceremmo volentieri alcuni dei nostri titoli con un prezzo inferiore a 2.99, cercando il prezzo naturale dei 40k classic -che potrebbe essere 1.99 o 1.49. Ma per far trovare i nostri libri su tutte le piattaforme, dobbiamo fare lo stesso prezzo dappertutto. E questo significherebbe ridurre le royalty prese da Amazon del 50%, poiché in quella fascia di prezzo viene pagato all’editore il 35% e non il 70%.
E, ancora una volta, dobbiamo pensare al guadagno dell’autore, ai costi delle traduzioni e alla sostenibilità del sistema.

Lo scenario generale. In un modello del genere, solo digitale e con queste pressioni sui prezzi, gli editori per rimanere competitivi saranno portati a contrarre sensibilmente i costi. Già storicamente l’editoria è uno dei business più strani al mondo (un settore in cui con due titoli su dieci -se va bene- paghi gli altri otto in perdita). E questo potrebbe significare anche un rischio per i lettori: libri meno curati, traduzioni sottopagate, eccetera eccetera.

La percezione del valore. Questa, lo ammetto, è una mia fissa. Però, osservando anche quanto accade negli Stati Uniti (stare su quel mercato per noi è una palestra insostituibile) c’è una relazione diretta tra prezzo e percezione del valore. E questa è un’altra cosa di cui cerchiamo di tenere conto. Se paghi un libro meno di un cappuccino come percepisci i mesi di lavoro dell’autore?

Ritornando al lettore. Io non credo che in futuro vedremo un’inversione di tendenza. I prezzi scenderanno e le strategie saranno sempre più aggressive. Questo può non essere necessariamente un bene per il lettore, lo dicevamo prima. Sarà una situazione con lati positivi e qualche rischio di effetti negativi. Gli editori, per garantire quello che oggi abbiamo, una volta archiviati i ricavi della carta, dovranno inventarsi nuovi modi per far quadrare il cerchio.
Richard Nash tempo fa diceva che non si riesce più a far ricavi vendendo solo contenuti. Bisognerà innovare, studiare approcci differenti, guardare avanti. Una bella sfida, che va combattuta salvaguardando gli interessi di tutti: da chi lavora e deve essere pagato il giusto a chi deve poter trovare il libro che ama ad un prezzo congruo e confezionato con la giusta qualità.

Non sarà facile venirne a capo, ma se amiamo la lettura bisogna provarci tutti insieme.

04 Jan

Hot Topics: Pirateria

L’editoria discute di pirateria: il digitale assume sempre maggiore importanza e gli editori devono affrontare problemi che altre industrie conoscono più che bene, e da anni. Ma la pirateria è un problema o può essere considerata una possibilità?

Non è di certo un’idea dell’ultima ora. E-book piracy may have unexpected benefits for publishers, dice Dan Misener nell’aprile 2011. In un interessante dialogo con Brian O’Leary, consulente editoriale, Misener conclude: «Se gli editori volessero evitare alcuni dei problemi che la pirateria ha portato all’industria musicale, cinematografica e televisiva, cosa dovrebbero fare? Mi sembra che abbiano bisogno di capire meglio l’impatto della pirateria e le motivazioni che vi si nascondono. Devono cogliere meglio gli appetiti insoddisfatti dei loro clienti.» C’è anche un’importante distinzione da fare, dice O’Leary: quella tra «casi di pirateria (il numero di ebook pirata disponibili per il download) e l’impatto della pirateria (il reale effetto sull’industria editoriale).» I due aspetti sono collegati ma differenti.

Era giugno quando su The Next Web si chiedevano: Does e-book piracy really matter? Partendo dalle applicazioni più vendute e arrivando ai best seller tra i libri osservavano: «Gli ebook non sono certamente nuovi, e la nostra convinzione è che se avesse dovuto verificarsi un aumento esplosivo nel numero di best-seller piratati sarebbe già successo, a quest’ora.» Fanno poi – anche loro – una distinzione: «Gli ebook pirata probabilmente continueranno a circolare in due modi. Saranno libri legati ai blockbuster, come Twilight, oppure saranno i cosiddetti “spam books”, fatti di contenuti gratuiti, come articoli su Wikipedia, e riutilizzati a piacere. La consapevolezza dei consumatori è lo strumento più importante che si può usare nella lotta contro gli “spam books”. Una semplice ricerca su Google può portare i lettori, spesso, allo stesso contenuto, gratis.»

Vediamo cosa succede oggi.

Harry Friedman, sull’Huffington Post, ci racconta perché non è preoccupato dalla pirateria. Anche se «è difficile riuscire a vivere da autore indipendente anche senza qualche moderno Capitan Uncino armato di teschio e ossa in croce pronto a rubare il tuo lavoro», non si preoccupa per gli autori digitali, per due motivi: crede che i lettori ricompensino volentieri il buon lavoro di un autore, se lo reputano tale, e, dall’altro lato, che la pirateria sia un’opportunità di visibilità. L’oscurità è un problema decisamente maggiore rispetto alla pirateria, pare.

Esistono anche casi come quello riportato da Mercy Pilkingyon, in cui la pirateria spinge un autore a non pubblicare più: «L’autrice spagnola Lucía Etxebarria, le cui opere hanno vinto il prestigioso Planeta and Primavera, ha dichiarato di aver chiuso con l’editoria, almeno per ora. Accusa la pirateria, in maniera aperta.» Ma altri autori la vedono diversamente: «”Penso che se le persone leggono una versione gratuita di uno dei miei libri e gli piace, forse posso incoraggiarli a comprarne una copia fisica, o scoprire altri miei titoli che non sono disponibili gratuitamente,” dice Storm Constantine, autore di fantascienza. E ci sono anche editori che la pensano diversamente.

È difficile tracciare numeri precisi per il fenomeno della pirateria. «Se è semplice individuare i casi di pirateria per un dato editore o per una serie di titoli, ottenere numeri accurati per l’intera industria è molto più complesso», ricorda O’Leary, che ha condotto ricerche simili per O’Reilly Media.

IFBOOKTHEN HOT TOPICS: PIRATERIA

A IfBookThen parleremo di pirateria con Timo Boezeman, editore digitale ed editor per la non-fiction di A.W. Bruna Publishers. In una serie di articoli per FutureBook, Boezeman prende posizione senza equivoci, a partire dai titoli. Fighting piracy is the dumbest thing you can do, ricordava agli editori lo scorso aprile: vi costerà non solo tempo e denaro, ma anche l’immagine. Secondo Boezeman esistono fondamentalmente tre ragioni per piratare un ebook, non per forza connesse con l’idea di ottenere qualcosa gratis: convenienza, velocità e disponibilità.

Ancora: «Un’altra idea sbagliata è che ogni download sia una vendita mancata. La maggior parte delle persone che scaricano un ebook pirata non avrebbe mai e poi mai comprato il vostro libro. Quindi dimenticateli, non spendeteci nemmeno un secondo di attenzione, ma concentratevi al 100% sui (potenziali) lettori che vogliono acquistare il vostro prodotto. Questa è l’unica buona strategia.»

In ottobre individua tre condizioni che possono spingere le persone a piratare un ebook o ad acquistarne uno. «Selezione dei titoli (la più completa possibile), prezzo (un buon prezzo, relativamente alle altre edizioni in cui è disponibile il libro) e convenienza (non tiranneggiate il consumatore e rendete l’acquisto il più semplice possibile). Se soddisfate queste tre condizioni l’alternativa legale dell’acquisto funzionerà. Altrimenti, o se lo farete solo in parte, avrete a mala pena qualche possibilità.» L’articolo completo è Piracy and the three preconditions.

SU TIMO BOEZEMAN

IfBookThen: profilo
@boezeman su Twitter
O’Reilly Radar » L’intervista di Jenn Webb: Mindset over matter
FutureBook » Articoli di Timo Boezeman

IN BREVE

ReadWriteWeb » Survey Finds E-Book Piracy Occurs Among a Surprising Demographic (May 2011)
I risultati del Digital Entertainment Survey: una donna su otto (età media 35 anni) in possesso di un ereader ammette di aver scaricato almeno una versione illegale di un ebook.

Teleread » Is Amazon worried about ebook piracy? (October 2011)
«Se Tobold desidera trovare persone preoccupate riguardo alla pirateria, probabilmente dovrebbe parlare con gli editori. Storicamente sono stati loro a spingere per DRM più forti, più protezioni, e un unico formato di vendita.»

40k » The 99-Cent Debate (December 2011)
«Mi preoccupa il fatto che ci muoviamo nel controllo del prezzo per i motivi sbagliati. L’industria musicale l’ha fatto combattendo Napster e resistendo ad iTunes, e ha perso la battaglia. Se fossimo più ragionevoli nello stabilire il prezzo giusto, non dettato dall’avidità, ma giusto, saremmo in grado di affrontare meglio la maratona.»

Wired.co.uk » Laurence Kaye vs Laurence Kaye: the pirate and the lawyer in conversation (January 2012)
Olivia Solon pone al leader di the Pirate Party e a un avvocato specializzato sul digitale e la proprietà intellettuale una serie di domande riguardo copyright, politiche di governo, strumenti e modelli di business per editori digitali.

04 Jan

Hot Topics: Piracy

Publishing Industry is discussing about piracy: as digital is becoming more and more important, publishers have to face issues that other industries know quite well since years. But is piracy an issue or can we consider it like a possibility?

This is certainly not a brand new idea. E-book piracy may have unexpected benefits for publishers, said Dan Misener in April 2011. In an interesting dialogue with the publishing consultant Brian O’Leary, Misener concluded: «So, if book publishers want to avoid some of the piracy issues that have plagued the music, movie, and television industries, what should they do? It seems to me that they need to better understand the real impact of piracy. They need to understand the motivations behind piracy, and they need to address the appetites of underserved customers.» There’s an important distinction to point out, O’Leary said: the one between «instances of e-book piracy (the number of pirated e-book files available for download) and the impact of e-book piracy (the actual effect on the business of publishing).» They are related, but different.

It was June when on The Next Web they asked: Does e-book piracy really matter? Going from best-selling apps to best-selling books they said: «E-books are by no means new, and our guess is if there was going to be an explosive increase in pirated e-book bestsellers – it would have happened by now.» Moreover, they made a disinction, too: «Pirated e-books will probably continue to be available in two main types. Books that are tied in closely to blockbuster movies like Twilight, or so-called spam books, where anyone can access royalty-free content, such as Wikipedia articles, and re-use them any way they want. Consumer awareness is the most important tool that can be used in the battle against spam books. A simple Google search can often lead readers to the exact same content online for free.»

What about today, now.

Harry Friedman, on Huffington Post, tells us why he is not worried by ebook piracy. Even if «It’s tough enough to make a living as an independent writer without some modern day Captain Hook hauling a skull and crossbones up over your work and stealing it from you», he’s not worried for ebook authors because of two things: he believes that readers like to reward a good author’s work and that piracy can be a chance to be discovered, for an independent writer. Obscurity it’s a quite bigger issue than piracy, it seems.

On the other side, as reported by Mercy Pilkington, Piracy Drives One Noted Author to Early Retirement: «Spanish author Lucía Etxebarria, whose works have won the highly prestigious Planeta and Primavera awards, has declared she is done with publishing, at least for now. She places the blame squarely on ebook piracy of her works.» But other authors think different: «”The way I see it is that if people read a freebie version of one of my books, and they like it, perhaps it might encourage them to buy a hard copy of it, or investigate other titles of mine that aren’t available for free,” said sci-fi author Storm Constantine». And some publisher, too.

What is actually difficult to get about piracy are numbers. «While it’s simple to assess the instances of piracy for a given publisher or series of titles, getting accurate numbers for the entire industry is much harder», remebered O’Leary, who did researches for O’Reilly Media.

PIRACY: IFBOOKTHEN HOT TOPIC

We will be talking at IfBookThen about piracy with Timo Boezeman, digital publisher and non-fiction editor for A.W. Bruna Publishers. In a series of articles he wrote for FutureBook, Boezeman states clearly his position, starting with titles. Fighting piracy is the dumbest thing you can do, he remembers to publishers last April: it will cost them not only time and money, but their image, too. And supposes that there are three reasons to pirate an ebook, not all tied to the idea to get something for free: convenience, speed and availability.

More: «Another common misconception is that every download is a missed sale. Most downloaders never even had the slightest urge to buy your product. So forget them, don’t even pay one second of your attention to them, but focus for the full 100% on the (potential) buyers that do want your product. That is the one and only good strategy.»

In October he goes deeper about preconditions that lead people to pirate an ebook or to buy one. «To my opinion, the main three are: title selection (as complete as possible), pricing (a good price, relative to the other flavours (editions) the product is available in) and convenience (don’t bully the consumer and make the purchase as simple as possible). If you meet those preconditions, then the legal alternatives will work out. If you don’t, or not optimal, they will barely make any chance.» Read Piracy and the three preconditions, the full article.

ABOUT TIMO BOEZEMAN

IfBookThen speaker profile
@boezeman on Twitter
O’Reilly Radar » Jenn Webb’s interview: Mindset over matter
FutureBook » Boezeman’s articles

IN SHORT

ReadWriteWeb » Survey Finds E-Book Piracy Occurs Among a Surprising Demographic (May 2011)
Results of the Digital Entertainment Survey: one in eight women over age 35 who owns an e-reader admits to having downloaded an illegal version of an e-book.

Teleread » Is Amazon worried about ebook piracy? (October 2011)
«If Tobold wants to find people worried over e-book piracy, he should probably talk to the publishers. Historically, they’ve been the ones pushing for stronger DRM, more protection, and one format per sale.»

40k » The 99-Cent Debate (December 2011)
«It worries me that we are letting the wrong motives control pricing. The music industry did that while fighting Napster and resisting ITunes and lost the battle. If we are more reasonable from the start but yet all work together to set fair prices, not greedy ones but fair ones, we will all be better off in the long run.»

Wired.co.uk » Laurence Kaye vs Laurence Kaye: the pirate and the lawyer in conversation (January 2012)
Olivia Solon asked to the leader of the Pirate Party and to a lawyer specialising in digital law and intellectual property a series of questions about copyright, government policies, tools and business models for digital publishers.

03 Jan

Hot Topics: Reading Experience

Peter Meyers, author and digital book producer, will be speaking at IfBookThen about how technology can be used to create a friendly reading experience, and how new tools can influence and change our creativity. Discover more about his research reading the recent Breaking the Page preview.

I’ve studied hundreds of recent publishing experiments, comparing them all to what I’ve learned during a 20-plus year career as writer, editor, and publisher. My goal: distill best-practice principles and spotlight model examples. I want to help authors understand how to use the digital canvas to convey their best ideas, and how to do so in a reader-friendly way. As app book tinkering flourishes, and as EPUB 3 emerges as an equally rich alternative, the time felt right for a look at the difference between what can and what should be done in digital book-land. That’s my mission in “Breaking the Page.”

FOCUS

Sometimes one screen isn’t enough
Is using multiple screens a possibility for digital reading? «How do stories & presentations change when you use more than one screen?»

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What we could do with really big touchscreens
«Will big touchscreen displays—bigger than tablets—usher in new kinds of creative composition?» How can our creativity change with a really big composition space?

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Links on the side
Are hyperlinks a distraction that makes harder to focus on author’s writing?

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ABOUT PETER MEYERS

IfBookThen Speaker Profile
A New Kind Of Book
@petermeyers on Twitter
O’Reilly Radar

Video

The Infinite Canvas – Books in Browsers 2011
Joe Wikert’s Interview – Books in Browsers 2011
Mac Slocum’s Interview – TOC 2012

03 Jan

Hot Topic: Reading Experience

Peter Meyers, autore e creatore di libri digitali, sarà a IfBookThen per parlare di come la tecnologia possa essere impiegata per creare un’esperienza di lettura confortevole, e di come i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione possano influenzare la creatività. Potete scoprire di più sulle sue ricerche leggendo l’anteprima del suo prossimo libro, Breaking the Page (in inglese).

Ho studiato centinaia esperimenti editoriali recenti, confrontandoli con quello che ho imparato in oltre vent’anni di carriera come autore, editor ed editore. Il mio obiettivo è quello di tracciare delle linee guida e dei punti chiave, di delineare dei modelli che possano fare da esempio. Voglio aiutare gli autori a capire come utilizzare al meglio lo spazio digitale per le loro idee, e come farlo in modo che la lettura sia una bella esperienza per i lettori. Dal momento che i libri-applicazione si moltiplicano e che EPUB3 sta emergendo come una valida alternativa, mi è sembrato il momento giusto per osservare le differenze tra quanto possiamo fare e quanto invece dovremmo fare nel panorama dei libri digitali. Questo è il mio obiettivo in “Breacking the Page”.

FOCUS

Quando uno schermo non è abbastanza
Usare più di uno schermo è una possibilità per la lettura in digitale? «In che modo storie e presentazioni cambiano quando usiamo più di uno schermo?»

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Cosa potremmo fare con touchscreen davvero grandi
In che modo la nostra creatività può cambiare con uno spazio creativo di grandi dimensioni?

» Leggi

Links a parte
Troppi link nel testo sono una distrazione che rende complesso concentrarsi sul testo principale? Che alternative abbiamo per gestirli?

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SU PETER MEYERS

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Video

The Infinite Canvas – Books in Browsers 2011
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Mac Slocum’s Interview – TOC 2012

30 Dec

Time for Predictions: 2012 in Publishing

Each year ends with predictions about almost everything, and publishing is not an exception. We picked some of the most interesting analysis read in these days.

No predictions this year; just questions, says Mike Shatzkin: after years spent on predictions it’s time for questions, he says. He has questions for big and small publishers; bookstores (Amazon, B&N, independent ones); agents and authors; the industry itself; last but not least illustrated book publishers. It isn’t a short list and «any honest futurist (and I try to be one) has to admit that questions outnumber answers». And some topics seem to be a trend despite the addressee of the question.

draws three lines: the importance that brick-and-mortar bookstores still have in the industry, imagining an eventual deal between Amazon and B&N; the shift of the discussion about prices on quality; the possibility that one of the big-six publishers will test an e-book subscription program within one of its imprints or one of its categories. Read the full article on PaidContent; see also Highlights of 2011: The Year In Book Publishing, By The Numbers.

FutureBook published a series of short articles, “2012 Digital Perspectives”, to focus on challenges and changes in publishing. Knowing consumers – remembers Martyn Daniels – is one of the best ways to succeed in digital publishing. «Amazon understand consumer demand and behaviour better than most and it is this that aligns them with consumers. We should remember that it was consumers made Apple, Amazon, Google, Facebook and it was consumers that walked away from MySpace, Napser, Sony.» Read more: FutureBook 2012 publishing predictions part 1 and part 2.

Jeremy Greenfield lists Ten Bold Predictions for Book Publishing in 2012. Self publishing, literary agents and authors; Amazon, Apple and the Sony’s second life – with Pottermore; an eye to standards with EPUB3: these are the topics you can find in the Digital Book World predictions.

IN SHORT

Author Media » Publishing Predictions for 2012.
Questions to several experts across the publishing industry from authors’ point of view: what do they have to expect from the new year?

Write It Forward » Ten Daring Predictions for 2012 from the Indie Author Trenches
Bob Mayer lists his prediction after «two decades in traditional publishing and two years in indie publishing».

Taleist » Self-publishing and ebook predictions for 2012
What the most interesting indie publishing voices think about 2012. Joel Friedlander, Joanna Penn, David Gaughran and many others.

15 Nov

IBT12: Early Bird e iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni per IfBookThen 2012: fino al 15 gennaio potete approfittare dell’Early Bird per la conferenza, il Workshop o entrambi gli eventi.

Iscrizione a IfBookThen + Workshop: € 300 + IVA (€ 363), risparmiate € 242.50
Iscrizione a IfBookThen: € 210 + IVA (€ 254.10), risparmiate € 169.40
Iscrizione al Workshop: € 110 + IVA (€ 133.10), risparmiate € 48.50

Vi aspettiamo!